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Leishmania
Cani - Salute: Leishmania
Postato il Wednesday, 24 January @ 08:39:08 CET di admin

Cani


È una malattia comune all’uomo ed al cane. È causata da protozoi appartenenti alla classe MASTOGOPHORA, ordine PROTOMODINA, famiglia TRYPANOSOMIDAE, genere LEISHMANIA.


In passato si consideravano 4 forme, ossia:
1) L.DONOVANI, responsabile della forma viscerale nell’adulto.
2) L.INFANTUM, responsabile della forma viscerale nel bambino.
3) L.TROPICA, responsabile della forma cutanea (o “bottone d’Oriente”).
4) L. BRAZILIENSIS, responsabile della forma muco-cutanea od oro-nasale del continente americano.
5) L. CANIS, responsabile della patologia nel cane.
Attualmente, la forma infantum, la donovani e la canis sono considerate identiche, mentre la forma braziliensis è stata identificata con la tropica.

Distribuzione geografica
Questa malattia, caratterizzata, come vedremo, da una forma cutaneo-viscerale, è presente in quasi tutti i paesi del Bacino Mediterraneo, e per quanto riguarda l’Italia, nel sud e nel centro.

Modalità di trasmissione
Il cane,come l’uomo, contrae la malattia tramite la puntura di un insetto ematofago (che succhia sangue), nel quale la Leishmania si moltiplica in forma infettante (leptomonas) del parassita. In questo caso, il trasmettitore obbligatori è il FLEBOTOMO (una piccola zanzara), il quale agisce prevalentemente di notte o al tramonto; il maschio si nutre di vegetali zuccherini, mentre la femmina succhia il sangue dell’ospite, il periodo di trasmissione, per quanto riguarda le regioni del Bacino Mediterraneo, è breve, coincide con l’inizio dell’estate fino a settembre. Per quanto riguarda l’uomo, non vi è il contagio diretto da parte dell’animale, in quanto la sopravvivenza del parassita è legata al passaggio attraverso un ospite invertebrato, quindi, per contrarre la malattia, anche l’uomo deve essere punto dal flebotomo. Il cane è il principale serbatoio di parassiti per l’uomo, altri carnivori (volpe, lupo), sono tuttavia risultati infetti. Per quanto riguarda il preciso meccanismo di contagio, succede che quando la femmina di flebotomo compie un pasto di sangue su un organismo infetto, ingerisce le leishmanie come “amastigoti”, questi raggiungono l’intestino della zanzara, dove si trasformano in “promastigoti”, mobili, che però non hanno alcun potere patogeno. Si portano a livello della faringe e vengono trasmessi al nuovo ospite mediante la puntura dell’insetto, nel vertebrato i promastigoti vengono fagocitati dalle cellule della linea monocita-macrofagica, e si ritrasformano in amastigoti, questi aumentano e rompono il macrofago e rivengono fagocitati.

Lesioni e sintomatologia
Diciamo che possiamo avere segni generali, segni a carico della cute, segni di interessamento del S.R.E (sistema reticolo-endoteliale), e altri segni vari.
Per quanto riguarda i segni generali, abbiamo perdita di vivacità da parte dell’animale che si presenta abbattuto, dimagrito, con i rilievi ossei evidenti, soprattutto a livello del bacino, con atrofia dei muscoli temporali che danno l’aspetto di “cane vecchio”(come nella foto sotto),

ipertermia irregolare. I segni cutanei sono quelli che spesso portano il proprietario ad allarmarsi, infatti l’animale presenta aree di alopecia (senza pelo), e di desquamazioni, ed il padrone teme quasi sempre che il proprio animale abbia contratto la rogna, si osservano aree alopeciche soprattutto a livello della testa, intorno agli occhi (“cane con gli occhiali”), sul collo, sui rilievi ossei, alle estremità della coda. Il tartufo è spesso secco e screpolato, a volte presenta ulcere e scolo nasale emorragico. In alcuni casi, come segno clinico evidente, si nota un’intensa desquamazione furfuracea a squame di dimensioni variabili (proprio come la forfora) a livello di tutto il corpo. L’onicogrifosi (abnorme crescita delle unghie) non è un reperto costante. Il rilievo delle ulcere cutanee e mucose può essere importante per la diagnosi:sono presenti a livello del tartufo, intorno agli occhi, sui garretti, sulla coda. Le mucose apparenti spesso sono anemiche. Da notare che la malattia, salvo rare eccezioni, non porta prurito. quindi i segni cutanei sono quelli più importanti: possiamo avere una dermatite secca esfoliativa, dermatosi ulcerativa,dermatite pustolosa, la forma più frequente è quella esfoliativa che colpisce il padiglione auricolare e il dorso del naso per poi estendersi a tutto il corpo. Come detto sopra, la dermatite è caratterizzata da squame forforacee biancastre di aspetto amiantaceo. L’epistassi, sintomo frequente, è spesso unilaterale ed intermittente. La causa non è nota, ma è possibile che le lesioni ulcerative ed emorragiche sulle mucose nasali, insieme alla ipoalbuminemia e alla trombocitopenia, possano esserne la causa. I segni del SRE sono caratterizzati da una ipertrofia linfonodale, soprattutto a carico dei poplitei, alla palpazione dell’addome si nota splenomegali (ingrossamento della milza) ed epatomegalia (del fegato). Per segni vari intendiamo quei segni che possono manifestarsi durante l’evoluzione della malattia, come segni oculari (cheratite spesso bilaterale, ulcere della cornea), sintomi che riguardano l’apparato digerente (diarrea, a volte emorragica, per la presenza di ulcere sulla mucosa intestinale). Spesso si notano sintomi di interessamento renale, che si possono svelare con un esame delle urine. Infatti la glomerulonefrite può portare il cane a morte per insufficienza renale, la causa delle lesioni renali è data dal deposito di immunocomplessi. Talvolta si evidenziano sintomi di interessamento miocardio, come aritmie,o sintomi nervosi, come paralisi, ed infine poliartrite, quindi segni di interessamento articolare, come disturbi di deambulazione, zoppia ad un arto o l’incapacità dell’animale a camminare, quindi vedrete l’animale tremare sulle zampe e non poter muoversi. Si pensa che il deposito di immunocomplessi (come a livello della membrana del glomerulo), qui a livello della membrana sinoviale, sia il motivo di questa zoppia, di solito intermittente.


Diagnosi

Esistono vari metodi per fare una corretta diagnosi. Per prima cosa abbiamo i metodi parassitologici, ossia lo striscio del midollo osseo o i puntati linfonodali. Se svolta in modo corretto, questa tecnica è economica e poco traumatica per l’animale. E poi non è difficile evidenziare gli amastigoti all’interno dei macrofagi. Poi abbiamo i metodi sierologici, ossia la fissazione del complemento, immunoflorescenza indiretta, tecnica ELISA, ma l’interpretazione dei risultati deve tenere conto di alcuni fattori, come il fatto che queste prove non hanno sensibilità del 100% (nelle prime fasi della malattia alcuni animali sono sieronegativi) o i titoli anticorpali restano alti per periodi lunghi anche in seguito alla risoluzione clinica dell’infezione. Poi abbiamo i metodi di biologia molecolare, come la PCR, molto specifica, che consiste nell’uso di sonde che amplificano i frammenti di DNA di leishmania che permettono di identificare anche piccole quantità di parassiti nelle biopsie cutanee o del midollo osseo dei soggetti infetti. Questa tecnica è molto specifica, ma lo svantaggio è la necessità di un laboratorio altamente specializzato. L’esame emocromocitometrico è molto importante, in quanto possiamo valutare il grado di anemia (i globuli rossi nella norma sono tra i 3-5 milioni per millimetro cubo, l’emoglobina è sempre nei valori inferiori della norma, una leucocitosi può essere presente in periodi di aggravamento della malattia, inoltre abbiamo che il quadro delle proteine sieriche totali è fortemente alterato, si ha una riduzione dell’albumina, mentre le gamma globulina aumentano. Gli enzimi epatici(GPT E GOT) possono aumentare. Infine, l’azotemia, la creatininemia e l’esame delle urine (per la proteinuria) sono importanti per seguire il decorso della malattia, in quanto questi valori tendono ad aumentare con l’evolvere della malattia e quindi con l’aggravarsi del danno renale.

Terapia
I farmaci di elezione sono gli antimoniali pentavalenti, e quello usato è l’antimoniato di N-metilglucamina (glucantim), va dato al dosaggio di 75mg/kg/die fino alla scomparsa dei segni clinici, può essere dato per via intramuscolo, ma anche sottocute. Il trattamento consiste in 15 iniezioni da fare una volta al gg, e poi ripetere lo stesso dopo una pausa di 15gg. Gli svantaggi sono effetti collaterali come astenia, dolori muscolari, il costo elevato e poi il fatto che viene comunque eliminato attraverso il rene. L’allopurinolo (ziloric), va dato per tutta la vita del soggetto, alla dose di 20-30mg/kg 12h. Il successo della terapia consiste nella scomparsa dei segni clinici e al ristabilirsi dei valori normali dei parametri del sangue, infatti non esiste la guarigione parassitologica, in quanto l’animale resta sempre portatore. Ma vorrei specificare che sbaglia di grosso chi pensa che una povera creatura che ha contratto questa malattia debba essere abbattuta, niente di più sbagliato!! Se presa in tempo, la leishmania può essere “debellata”, in qualche modo l’animale ”guarisce” dai sintomi, si riprende in modo eccellente(proprio come l’alano che vedete qui sotto), è importante però che al primo sintomo portiate il vostro cane a fare gli esami specifici in modo tale da iniziare subito la terapia.

Profilassi
È molto importante! Dato che il flebotomo è attivo al tramonto e di notte, cercate di far dormire il cane in un ambiente chiuso, e usate collari specifici per zanzare che si vendono nei negozi. Purtroppo un vaccino non esiste, anche se si stanno facendo molti studi sia su questo che sull’uso di farmaci alternativi. Soprattutto ricordate per la terapia, che dato che i farmaci sono eliminati dal rene, bisogna sempre tenere sotto controllo la funzionalità renale, perché già di per sé la malattia determina la comparsa di immunocomplessi responsabili di glomerulonefrite (oltre che di poliartrite). Un cane che arriva all’insufficienza renale muore.

Questa è Clarissa(poche settimante dopo l'inizio della cura), un bellissimo esemplare di alano di 9 anni con la leishmania. Come sintomi: dimagrimento e soprattutto zoppicava e tremava sugli arti per i dolori ossei. Ha fatto la sua cura di glucantim ed ora (a qualche mese di distanza) prende sempre lo ziloric, si è ripresa benissimo, cammina, corre, salta, è un cane felice.


 
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