Origini
Il cincillà è originario dell'America del Sud
e precisamente il cincillà lanigera delle Ande sudamericane
e il cincillà brevicaudata della Bolivia. Allo stato
selvatico lo troviamo fino a 5000 metri di altitudine in Cile,
Argentina, Perù e Bolivia, il suo habitat è costituito
dalle montagne e dagli altipiani, e qui la temperatura varia
dai -10 °C nella notte e dai +30 nel giorno, ma a proteggere
l'animale dal freddo e dal caldo provvede la sua foltissima
e morbidissima pelliccia. Il primo che provò a riprodurre
il cincillà in cattività è stato Mathias
Chapman, un ingegnere statunitense; nel 1922 infatti, ottenne
una colonia di 11 esemplari che gli era stato consentito di
portare in California. Purtroppo, oggi la maggior parte della
persone che hanno gli allevamenti di cincillà lo fanno
esclusivamente per le pellicce (e questo è vergognoso),
io in questo mio articolo vi dimostrerò soprattutto che
il cincillà è un animale dolcissimo, capace di
affezionarsi al padrone e di riconoscerlo, che è un ottimo
compagno di giochi, insomma un vero amico.
Specie
e razze
Esistono essenzialmente 2 specie: il cincillà lanigera
e il cincillà brevicaudata. Le differenze sono nella
coda e nel mantello, il primo infatti ha la coda e il pelo più
lunghi. Il Lanigera è quello più ampiamente diffuso.
Il colore tipico classico è il grigio, che può
essere più scuro (grigio cenere), più chiaro (grigio
platino) ed infine più brillante (grigio argento). Poi
esiste il colore bianco che è raro, quando questo mantello
presenta sfumature grigie chiare o marrone chiare che prevalgono
sul bianco, allora si ha il soggetto beige. Infine abbiamo il
colore nero.
Cenni
di anatomia e di fisiologia
Sono animali di piccola o media mole, con un tronco ben sviluppato,
una testa di forma rettangolare, con una coda lunga, con arti
posteriori più sviluppati degli anteriori, questi ultimi
comunque sono importanti in quanto servono all'animale per afferrare
il cibo e mangiarlo tenendolo fra le zampe, questi animali hanno
la caratteristica di saper mantenere per alcuni istanti la stazione
bipedale, ossia sugli arti posteriori, hanno 2 paia di denti
incisivi (importanti per la masticazione, da qui il nome, infatti
rodere dal latino significa rosicchiare), questi denti hanno
crescita continua, perciò è indispensabile che
siano in continua "esercitazione", cieco molto sviluppato
(grosso intestino), e nel maschio testicoli molto mobili. Un
atteggiamento che accomuna i cincillà con molti roditori
è la "coprofagia", ossia l'abitudine di questi
animali a mangiare le proprie feci, che contengono molte vitamine
(b e k), sintetizzate nel cieco. Possiamo dire che il cincillà
sia molto simile ad un coniglio nano, ne differisce per la testa
più breve, e 2 orecchie grosse simili a quelle di un
topo, inoltre come vi spiegherò più avanti, ne
differisce soprattutto per alcune caratteristiche e per alcuni
comportamenti tipici ed esclusivi di questo morbidoso animale.
Per prima cosa la caratteristica del cincillà e la sua
pelliccia, folta e morbida, che lo protegge sia dal freddo che
dal caldo, inoltre i peli si staccano facilmente quando l'animale
viene attaccato da un predatore e questo è un meccanismo
di difesa per sfuggire dagli aggressori. È un animale
molto agile, capace di compiere salti enormi grazie ai posteriori
sviluppati, che gli forniscono la forza per il movimento, ha
una vista molto acuta ed anche l'udito è molto sviluppato.
A livello del muso vi sono dei peli molto lunghi, analoghi alle
vibrisse del gatto, questi peli gli consentono di avere un tatto
eccellente, soprattutto per afferrare il cibo. Sono animali
che vivono 8-10anni, ma sono stati segnalati casi di soggetti
che sono vissuti anche 15anni.
Prima di continuare vorrei sottolineare il fatto che il cincillà
nella convenzione di Washington (o CITES), è compreso
nella cosiddetta appendice 1 che vieta il commercio e la vendita
di esemplari catturati in natura, mentre non ci sono divieti
per i soggetti riprodotti in allevamento.
Vi
potete chiedere come maneggiare un cincillà: non è
difficile, ma posso darvi dei consigli. Il cincillà è
un animale molto vispo e agile, pertanto ogni volta che vi avvicinate
alla sua gabbia per prenderlo potrebbe cercare di fuggire, ma
questo non vuol dire che non sia un animale mansueto e dolce,
ha questo atteggiamento perché comunque ha sempre un
po' di timore nei vostri confronti, ma una volta preso con delicatezza
vi assicuro che si fa accarezzare e resta tranquillo. Per attirarlo
verso di noi, possiamo offrirgli per esempio, della frutta secca
di cui è ghiotto, e vedrete che subito si avvicinerà
per odorare la vostra mano, a questo punto afferratelo con il
palmo della mano a livello del dorso, cingendo il torace. Se
la presa è sicura, il cincillà si farà
toccare. Non prendetelo mai per la coda o per le orecchie o
per le zampe posteriori, oltre a sentire dolore l'animale per
sfuggire ad una presa fastidiosa potrebbe arrecarsi una frattura.
Quindi con una mano dovete cingere il torace passando sotto
le zampe anteriori, con l'altra mano dovete sostenere la groppa.
Ricordate di non lasciare mai libero il vostro cincillà
in stanze dove potrebbero passarvi dei cani, gatti, o furetti,
per i quali il cincillà rappresenta una ottima preda.
Invece vi posso assicurare che possono nascere belle intese
con alcuni pappagalli (nel mio caso una calopsitta), ma cercate
di evitare contatti con pappagalli che cantano o fanno molti
versi che possono spaventare il vostro morbidoso animale.
Il
bagno di sabbia
Questa caratteristica fa del cincillà un animale del
tutto speciale, infatti il cincillà ha l'abitudine a
farsi questo bagnetto per mantenere la pelliccia morbida e asciutta,
infatti i granelli di sabbia fanno assorbire l'umidità
del mantello, facendo mantenere i peli separati senza la formazione
di nodi. Vi auguro, se ancora non vi è capitato, di assistere
in diretta ad un bagno di questo animale, appena vede il recipiente
con la sabbia, vi sale dentro e dopo aver grattato il fondo
con gli arti anteriori, con una velocità indescrivibile,
si rotola su se stesso, almeno 2-3 volte, come una trottola,
restando sempre fermo al suo posto, poi si ferma, poi riprende.
Il tutto dura 2-3 minuti, ma vale la pena di vederlo. La sabbia
deve essere asciutta e fine, non esiste nei negozi sabbia specifica
per cincillà, basta che deve essere fine e mi raccomando
non mettete mai del talco, in quanto potrebbe essere inalato
dall'animale causando gravi danni al polmone. Il cincillà
dovrebbe fare il suo bagnetto un volta al giorno o almeno in
giorno alternati.
Alimentazione
L'apporto di fibra è importante in quanto la somministrazione
di soli concentrati può determinare sia problemi di crescita
continua ai denti, ma anche l'insorgenza si calcoli vescicali
e uretrali. Quindi, oltre ai concentrati, daremo al nostro cincillà
sempre del fieno di erba medica, a volontà. I concentrati,
invece, sono rappresentati dai comuni "pellets", i
quali sono composti da miscele di farine di cereali essiccate
e si presentano sotto forma di cilindri di colore marrone scuro,
questi sono usati anche per l'alimentazione del coniglio. Alimenti
che si possono dare sono anche la frutta secca. Qualche volte
potete dare al vostro amico anche delle mele, pere, carote,
dopo essere state lavate, asciugate per bene e date a temperatura
ambiente, mai fredde, in quanto possono causare congestione,
con diarrea spesso mortale. I pellets dovrebbero contenere:
16-20% di proteine
2-5% di grassi
più di 20% di fibra.
Dato il ritmo circadiano di questi animali (vivono di notte),
il cibo va dato nelle ore serali. I cibi non adatti sono: qualsiasi
dolce, cibi fritti o patatine.
Per quanto riguarda l'acqua, questa deve sempre essere a disposizione
dell' animale, il fabbisogno idrico di un animale adulto è
di circa 40-60 ml al giorno, mentre la quantità giornaliera
di mangime è di 20-25 grammi a seconda dell'età
dell'animale.
Riproduzione
Il cincillà è un animale poliestrale stagionale,
ossia ha due gravidanze l'anno solitamente di 2 piccoli l'una
e la durata della gravidanza è di 110-115gg. La maturità
sessuale viene raggiunta intorno ai 6-8 mesi, come abbiamo visto,
la gravidanza è piuttosto lunga, ma come animale non
è molto prolifico, questo perché la femmina ha
solo 3 paia di mammelle,ma le più sviluppate sono le
due inguinali, per cui solo 1 o 2 piccoli massimo possono sopravvivere.
E comunque ricordatevi che la riproduzione di questi animali
in cattività non è assolutamente facile se si
vede che in natura possono arrivare a fare anche 6 cuccioli.
Come vi dirò più avanti negli allevamenti si fanno
dei veri e propri harem, ma nel caso avete un cincillà
potete benissimo scegliere il maschio (evitate di far accoppiare
fratelli per problemi di consanguineità), è preferibile
scegliere 2 soggetti della stessa età. L'accoppiamento
di solito avviene nelle ore serali, la femmina ha un calore
subito dopo il parto, e se non resta incinta, il calore si presenta
dopo 40gg. Durante la gestazione non è obbligatorio levare
il maschio dalla gabbia, è importante invece ridurre
qualsiasi stress per la femmina, in quanto potrebbe determinare
aborto. Dopo il parto il maschio può aiutare ad accudire
i piccoli, i quali nascono già con il pelo, gli occhi
aperti e i denti e sono in grado di nutrirsi di cibo solido
già dopo 7gg. Se la mamma dovesse morire, non disperatevi,
allattare un piccolo non è difficile, bastano pazienza
e amore!! Si prepara una miscela fatta di: acqua calda, latte
condensato (50 millilitri di entrambi), 1 millilitro di miele
ed ¼ tuorlo di uovo crudo, il tutto deve essere dato
con una siringa in piccole quantità, per almeno 6 gg,
ogni 5 ore.
Gabbia
e accessori
Io vi parlerò di come tenere un cincillà in casa,
ma per la curiosità di alcuni e anche per informarvi
meglio vi dirò in linee generali come gli allevatori
tengono le gabbie. Nel primo caso, le dimensioni minime sono
80cm di larghezza per 60 di profondità per 80 di altezza.
È importante l'altezza, in quanto il cincillà
ama saltare. È un vero e proprio acrobata. Le pareti
devono essere con sbarre orizzontali o con una grata a sbarre
perpendicolari. Il fondo deve essere a grata di metallo di ottima
qualità e il materiale per il fondo è dato da
trucioli essenzialmente. Il contenitore per il cibo deve avere
2 piccoli ganci per potere essere fissato alle pareti della
gabbia, in modo tale che il cincillà non possa rovesciarlo.
Il fieno può essere messo da fuori negli spazi della
gabbietta, cosi il cincillà lo mangia quando vuole, non
mettetelo mai sul fondo della gabbia, potrebbe inumidirsi con
l'urina dell'animale. L'abbeveratoio è quello a sifone,
formato da un recipiente il quale giù ha una cannuccia
ripiegata, che termina con una piccola sfera. Il cincillà,
andando a leccare la cannuccia, muove la sferetta e può
bere. La gabbia può essere pulita anche una volta a settimana,
basta lavarla e asciugarla, senza usare detersivi.
Invece, per coloro che sono più curiosi o che vogliono
sapere di più , descriverò come sono tenuti i
cincillà negli allevamenti. Le gabbie devono essere almeno
di 50 x 50 x 60 cm, la temperatura può variare dai 12-15
°C, l'umidità non deve superare i 60% e non deve
essere inferiore ai 30%. La ventilazione si misura in metri
cubi per ora; un livello di 2,25 M.C.H. va bene in inverno,
mentre in primavere calde si deve aggiungere ulteriori 2,25
M.C.H., mentre in estate è necessaria una ventilazione
di 21 M.C.H. La gabbia deve avere una vaschetta estraibile per
le feci, o un fondo formato da una griglia metallica (quest'ultima
come le gabbie dette sopra), il materiale ideale per la lettiera
come detto sopra è rappresentato dai trucioli appositamente
trattati per i cincillà, atossici. Negli allevamenti
per la riproduzione si creano piccoli harem, formati da un maschio
e da 5 femmine: le femmine stanno ognuna nella sua gabbia, queste
gabbie sono unite da un tunnel fondo, alle femmine viene applicato
un collare intorno al collo di diametro superiore al tunnel
in modo che non possano passarlo; invece il maschio ha libero
accesso a questo tunnel, quindi entra in tutte le gabbie e si
accoppia con le femmine. Prima del parto, al maschio va chiuso
il passaggio.
Dimorfismo
sessuale
Il sesso del cincillà può essere stabilito già
dal primo giorno di vita: nel maschio la distanza tra l'orifizio
genitale o quello anale è di 3-4mm, mentre nella femmina
l'orifizio genitale è adiacente a quello anale.
Malattie
Ora vi voglio dire le malattie più frequenti ,non ve
le elenco tutte perché tante, poi qualunque problema
o curiosità avete, potete scrivermi sul forum.
Iniziamo con un sintomo molto comune: la diarrea (di cui ha
sofferto il mio cincillà ma ora sta bene!!); allora la
diarrea può essere causata da alimenti inadatti e soprattutto
bagnati, ammuffiti e irranciditi, troppo freddi, cambi improvvisi
di alimentazione, bocconcini fuori pasto troppo frequenti ed
infine contaminazione di parassiti intestinali anche per una
scarsa igiene. Le feci sono liquide e imbrattano la regione
dell'ano. Bisogna dare al nostro animale degli antibiotici,
fermenti lattici (bene l'enterogermina), e integratori vitaminici.
Bisogna dare alimenti molto ricchi di acqua (come frutta fresca),
sempre dopo averla lavata e asciugata bene, e levare almeno
per questo periodo il fieno ricco di fibra, in quanto l'intestino
ora danneggiato non sarebbe in grado di digerire la cellulosa.
Nel maschio molto spesso si può avere una infezione del
pene: possono raccogliersi dei peli che avvolgendosi intorno
al pene lo comprimono, questa lesione viene detta"anello
di peli". Il sintomo è il continuo leccamento della
regione inguinale, la cura consiste nella rimozione dei peli.
Le orecchie devono essere sempre in posizione eretta, solo quando
riposa il cincillà ha tutte e 2 le orecchie abbassate,
ma appena sente un minimo rumore drizza le orecchie. Quando
un orecchio è abbassato ad un lato, allora vi può
essere un problema a quell'orecchio o anche può essere
indice di un malessere generale.
Ed infine possiamo avere una crescita eccessiva dei denti: i
denti del cincillà, come quelli di tutti i roditori,
sono a crescita continua, ma può capitare che non si
sviluppino a sufficienza diventando troppo lunghi e impedendo
all'animale di mangiare. Questa patologia può essere
ereditaria o causata da una alimentazione errata, perciò
è importante mettere a disposizione del nostro animale
cibi che contengono della fibra grezza, e anche pane secco,
rametti di legno, anche se il cincillà rosicchia le sbarre
della gabbia. Oppure potete far limare i denti.
Differenze
del comportamento del cincillà allo stato selvatico ed
in cattività
I cincillà allo stato selvatico sono animali notturni,
durante il giorno dormono in cavità del terreno che li
proteggono dalla luce del sole, inoltre essi stessi fanno cadere
in queste cavità fieno ed arbusti per riscaldarsi meglio,
non scavano tane perché non hanno artigli, inoltre il
loro folto pelo li protegge dalle basse temperature, si nutrono
di erbe e la ricerca del cibo occupa molto tempo della loro
giornata (perciò è importante che in cattività
abbia sempre del fieno a disposizione), l'animale tende a vivere
in colonie formate dal maschio, dalle sue compagne e da piccoli.
Un tempo era molto diffuso in natura, oggi PURTROPPO, è
in via di estinzione vittima degli uomini che lo uccidono per
la pelliccia, tuttavia oggi, come ho detto precedentemente,
è una specie protetta (allegato A della CITES).
Invece, per quanto riguarda il carattere dell'animale in cattività,
posso dirvi, in base alla mia esperienza personale, che ho potuto
notare che negli allevamenti, questi animali, avendo un contatto
minimo con l'allevatore, hanno nei confronti dell'uomo, atteggiamenti
ostili e di difesa (come alzarsi sui posteriori ed emettere
schizzi di urina, emettere strani versi di minaccia), mentre
altri, maggiormente abituati all'operatore (casomai accarezzati
di più perché preferiti dall'allevatore), si dimostrano
meno aggressivi. Invece, nel cincillà come animale da
compagnia, è molto facile riscontrare comportamenti socievoli;
certamente io parlo in base alla mia esperienza, ma non metto
in dubbio la caratteristica di questi animale, ossia l'immensa
dolcezza e soprattutto la capacità di abituarsi piano
piano alla presenza del loro padrone, fino a riconoscerlo, a
farsi accarezzare, a rispondere al suo richiamo, insomma il
cincillà è un perfetto animale da compagnia, fiducioso
nell'uomo, affettuoso e sempre disposto a giocare. Di solito
non morde mai, se lo fa è solo per giocare, ma dato che
è un roditore e vive la notte, vi consiglio di liberarlo
di giorno o se volete rispettare la sua natura, liberatelo la
notte ma in un posto dove non possa fare guai e soprattutto
lontano da dove dormite in quanto è molto vivace e non
vi farebbe chiudere occhio!!!