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Il nostro primo cucciolo
Cani - Articoli: Il nostro primo cucciolo
Postato il Wednesday, 28 November @ 00:07:37 CET di Admin

Cani

L’arrivo di un cucciolo in una famiglia è sicuramente un avvenimento importante e gioioso, ma non per questo privo di problematiche. Questa guida vuole aiutare il neo padrone a godersi al meglio il proprio cucciolo e al tempo stesso aiutare il cucciolo a crescere nel miglior modo possibile.
Dobbiamo innanzitutto capire che un cane non è un umano quindi ha delle necessità diverse ma non per questo meno impegnative. Ci occuperemo dell’educazione di un cucciolo, dell’alimentazione, Per la prevenzione delle malattie e l’intervento sulle problematiche di tutti i giorni a quelle occasionali ne parleremo in un altro articolo.



Educare il cucciolo

Regola n°1:instaurare, fin dai primi giorni, un rapporto di amicizia. Questo non significa che il cane deve essere lasciato a se stesso, fondamentali per una corretta educazione sono infatti i divieti, bisogna essere fermi (che NON significa violenti!) nell’impartire “la lezione”, e il cucciolo imparerà presto, dato che il suo sviluppo psico-fisico in tempi molto ristretti (circa 10 mesi).
E’ovvio che ogni cane abbia una tempra e un carattere diverso, ma c’è una cosa che accomuna i diversi soggetti ed è il rispetto della supremazia del capo. Il cane però riconoscerà in noi la figura del capobranco solo se riusciremo ad imporgli la nostra autorità anche facendogli rispettare le regole di civile convivenza.
Il padrone deve riuscire a guadagnarsi questo ruolo innanzitutto NON usando la violenza (che potrebbe intimorire l’animale rendendolo pericoloso a causa di reazioni imprevedibili) ma cercando di essere fermo, paziente e costante. Per il cucciolo sporcare quando ha bisogni fisiologici è normale ed è per questo che l’addestramento a tal proposito deve essere fatto con fermezza ma allo stesso tempo con dolcezza.
Inoltre è necessario che tra i vari membri della famiglia vi sia un perfetto accordo sull’atteggiamento educativo da tenere con il cucciolo, infatti a nulla vale insegnare al cane a mangiare solo a pasti regolari se poi a tavola vi è qualcuno che gli allunga gli avanzi, così come vi sarà un certo rallentamento nell’apprendimento se al cane vengono impartiti ordini diversi (ad esempio nel caso in cui qualcuno gli dica”corri” e qualcun altro”qui!”).
Il cucciolo deve poi essere abituato a rispondere quanto più repentinamente possibile al RICHIAMO. Un soggetto che con gioia reagisce al proprio richiamo è ben predisposto ad una scuola di addestramento, è buona consuetudine però stare attenti quando si lascia libero il proprio cane perché di fronte a richiami irrefrenabili (la vista di un gatto, o la presenza di una femmina in calore) anche se ben addestrato, il cane potrebbe non reagire immediatamente al proprio richiamo.
Un utile atteggiamento è quello di gratificare nei primi giorni  il cane con un bocconcino o con una coccola seguita dal suo nome. Quando avrà imparato il suo nome, potrà allontanarsi a distanza sempre maggiori, a questo punto verrà richiamato e al suo arrivo gratificato con dei bocconcini.
Un NO secco e deciso deve essere invece pronunciato se il cucciolo viene trovato in ”flagrante”.. e se è necessario dargli anche quale colpetto sul muso se viene colto sul fatto(mentre bisogna evitare di punirlo nel caso in cui non si è stati presenti al”misfatto”). Non bisogna invece assolutamente chiamare il cucciolo e punirlo, anche perché il cucciolo deve essere abituato a venire con gioia perché sa che verrà coccolato o gli verrà dato qualche bocconcino.. Viceversa, invece, il cane cercherà di evitare il vostro richiamo, facendo così fallire il tentativo di addestrarlo.


BUONE ABITUDINI: Durante i primi mesi di vita, il cucciolo cambierà la dentizione, per cui, il prurito delle gengive potrebbe portarlo a rosicchiare ogni cosa, in questi casi potrebbe essere opportuno fornirgli qualche giochino (come una vecchia coperta o una ciabatta) così che possa sfogare il suo malessere su questi oggetti, anziché  prendere di mira mobili e tappeti!
Inoltre bisogna fin da subito non permettergli di salire sul letto e sulle poltrone, altrimenti non ci si libererà più di questo vizio.  Insegnategli infine a non saltare addosso alle persone e a ricevere le carezze da”seduto”, in quanto purtroppo non tutti gradiscono le feste di un cane!
DOVE SPORCARE: Gli animali in linea generale tendono a mantenersi puliti nei luoghi in cui vivono ma bisogna dire che il cucciolo ha scarse capacità di ritenzione (imparerà a controllare le sue necessità fisiologiche intorno ai 5-6 mesi). Noi potremmo però aiutarlo nel favorire il processo di educazione seguendo alcuni semplici accorgimenti. Raramente troveremo infatti cuccioli che quando arrivano nella nostra abitazione sono abituati a non sporcare in casa, quindi già dobbiamo sapere che ci saranno delle pulizie impreviste in più. A volte però è facile farsi prendere dallo stress  creando tensione tra il cucciolo e il padrone ( e questo è da evitare e cercare di non farsi vedere troppo stressati per i “guai” che combina”). Importante è cercare di ridurre al minimo il tempo di apprendimento. COSA FARE:  Innanzitutto dobbiamo essere preveggenti e cercare di anticipare il momento in cui il cucciolo deve fare i suoi bisogni, è frequente infatti dopo i pasti, dopo aver bevuto, al risveglio, dopo aver fatto movimenti fisici come correre, giocare e altro. Quindi il nostro nuovo arrivo, si troverà spesso a farla nel momento giusto e nel posto giusto, e ben presto assocerà il giardino o il fuori casa con il bisogno di evacuare. Importante è anche anticipare alcuni movimenti o gesti, come uno sforzo, o l’inizio di una classica posizione, prendere il cucciolo e portalo fuori. Utile è anche cercare di portarlo metodicamente fuori, tipo ogni 2-3 ore, so che possono sembrare sacrifici, ma forse meglio questo che pulire sempre e aspettare molto per la completa educazione del cane. Una volta portato fuori il cucciolo per fare i suoi bisogni, premiarlo sempre con un bocconcino o con delle carezze, per fargli capire che sporcare fuori è bene e porta anche una ricompensa. COSA NON FARE: Le punizioni corporali o gli urli spropositati di solito non sono il sistema migliore per educare un animale a non sporcare, questo perché uno schiaffone o un urlo può confondere l’animale, e non fargli capire esattamente quale è il problema; egli infatti potrebbe interpretare male il gesto e pensare che in realtà noi semplicemente non vogliamo vedere le sue deiezioni, quindi le farà in nostra assenza o in un luogo poco visibile (sotto un divano, o dietro i mobili ecc..). Importantissimo: mai punire l’animale se non lo si coglie sul fatto, con gesti tipo colpirlo, urlagli o strofinare le feci sul tartufo, perché non capirebbe il motivo e creerebbe solo tensione inutile e potrebbe ledere il meccanismo di addestramento che stiamo mettendo in atto. Altro fattore importante, cercare di evitare di pulire in sua presenza gli escrementi; meglio farlo quando non c’è. Ultimo consiglio utile, in questi mesi di addestramento è meglio tappezzare le cose che ci stanno più a cuore  (come parquet, moquette, mobili, tappeti ecc..) con fogli di giornali, perché quando uno meno se lo aspetta, arriva il danno!!


AL GUINZAGLIO: il cucciolo non sa ancestralmente camminare a guinzaglio, quindi dovremo insegnarglielo da subito e farlo abituare a esso il prima possibile. È bene all’inizio fargli indossare il più possibile guinzaglio e collare anche senza portarlo a spasso, in modo da farlo abituare. Quando cominciamo le prime passeggiate, e il cucciolo comincia a tirare, bisogna strattonare delicatamente il guinzaglio, ed emettere un verso deciso con la bocca, e direzionare la camminata del cucciolo verso il percorso che noi intendiamo prendere. Ogni qualvolta, anche se breve, il cucciolo segue la direzione che gli abbiamo imposto, questo va elogiato o premiato con del cibo. È un processo d’apprendimento che prevede il suo tempo, quindi non dobbiamo pretendere  risultati immediati. Quando il nostro cane comincerà a camminare frequentemente al nostro fianco, questo va incoraggiato e seguito sia con un reciproco sguardo, sia con dei rumori (tipo schiocco della lingua) e con delle parole (bravo, su su, dai); in modo da instaurare un rapporto tra cane e padrone, che col tempo diventerà automatico. Se invece il nostro cane continua a tirare dobbiamo cominciare a prendere piccoli provvedimenti per farlo camminare al passo. Appena tira, bisogna fermarsi di botto, e cominciare a indietreggiare, in modo che il cane sarà costretto a venire verso di noi, quando questi comincia a tornare, incoraggiarlo con parole come “vieni “dai”. Questo procedimento forse dovrà essere ripetuto più volte, finché il cane non si renderà conto che tirare equivale a dire non passeggiare, e quindi rimarrà al passo. L’importate è che si stanchi prima lui e non il padrone. Ora che il nostro cane è educato al passeggio, possiamo cominciare a fare le prime passeggiate lontano da casa. Innanzitutto meglio evitare luoghi frequentati da altri cani e  nei quali  possano sporcare, se il nostro cucciolo non è vaccinato, questo per non incorrere in inutili rischi. Una volta che il nostro amico sarà vaccinato, potremmo cominciare a fargli esplorare nuovi parchi, marciapiedi e soprattutto socializzare con altri animali della sua stessa specie. La socializzazione con altri cani è importante fin da subito; Infatti un animale che non ha avuto rapporti con altri suoi simili ed essere umani potrà avere una paura patologica verso tutto e tutti, e questo è sicuramente un male, perché porta a disturbi comportamentali. Quando notiamo che il nostro piccolo amico ha paura di alcuni luoghi, persone o animali, meglio evitare di confortarlo e coccolarlo, questo potrebbe solo rafforzare la sua paura. Meglio ignorarlo oppure farlo giocare così da distrarlo e fargli sembrare quelle paure parte integrante della sua vita e farlo abituare ad  esse. L’ultimo argomento di questa guida è sicuramente dedicato all’alimentazione.

 

L’ALIMENTAZIONE è molto importante per la salute e il benessere del nostro piccolo amico. Al giorno d’oggi l’evoluzione dell’alimentazione canina ci ha permesso di avere prodotti sempre più adatti e specifici alle esigenze delle varie razze, età, e condizioni fisiche dei nostri cani. Come abbiamo appena accennato, dobbiamo prendere in considerazione molti parametri per dare una perfetta alimentazione al nostro cucciolo. Rispetto a una dieta di mantenimento (adatta a cani adulti e senza particolari esigenze fisiche) nel cucciolo noi parliamo di una alimentazione di accrescimento. Il cucciolo rispetto a un cane adulto ha sicuramente un maggiore bisogno di proteine e di lipidi. Abbiamo due principali tipologie di alimentazione: quella commerciale e quella casalinga. La casalinga, che apparentemente può sembrare migliore, in realtà è la meno consigliata; non tanto per la qualità del cibo ma per la difficoltà di mantenere un giusto rapporto tra proteine, carboidrati, lipidi e minerali vari. Quindi per una ottima dieta casalinga bisogna farsi specificare dal veterinario le quantità e la tipologia di alimenti in base alle caratteristiche fisiche del nostro cucciolo. Più adatta, almeno secondo il nostro avviso, è una dieta commerciale. Questa ha il sicuro vantaggio di riportare con precisione il valore energetico e  gli elementi di ogni singola razione, inoltre, in commercio, è possibile trovare alimenti specifici in base all’età, alla razza e a particolari condizioni fisiche, così da permettere un perfetto apporto proteico all’animale ed evitando così disturbi alimentari. Esistono in commercio due tipologie principali di mangimi commerciali: il secco e l’umido. Per secco intendiamo le crocchette e per umido le scatolette, la differenza è minima e non rilevante, possiamo semplicemente dire che le crocchette sporcano di meno e sono più pratiche. L’importante è che in entrambi i casi (soprattutto nel caso della scelta di crocchette) il cane abbia acqua in abbondanza. Quando scegliamo questo cibo dobbiamo stare attenti alla qualità, spendere qualcosa in più può evitarci futuri problemi; anche se non sempre spesa vuol dire qualità, infatti molte volte paghiamo un prodotto non per l’effettiva qualità ma per la pubblicità; quindi ci conviene sempre farci indirizzare dal veterinario o dal negoziante se è una persona fidata.
Ultima cosa, ma non perché meno importante, è di ricordarsi di evitare di cambiare spesso il cibo al nostro cucciolo. Un cucciolo di cane non ha bisogno di variare alimentazione, marca di crocchette ecc.., anzi il continuo cambio può provocare gravi disturbi gastroenterici, diarrea e problemi metabolici; quindi meglio cercare di essere continui nell’alimentazione che gli si da. Se proprio dobbiamo cambiare tipologia o marca dell’alimento, ci conviene farlo gradatamente, aggiungendo il nuovo prodotto, mescolato col vecchio, in maniera crescente (33%, 66% ecc..) in modo che il cambio non sia drastico.

Per maggiori chiarimenti vi invitiamo a scriverci sul forum, c’è sempre qualcuno pronto a rispondere, soprattutto su un argomento come questo, che genera molte domande dai neo proprietari e che un semplice articolo non può soddisfarle tutte.

Il protagonista delle foto è pepe, un cucciolo di pochi mesi, fotografato da un nostro amico.



 
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