<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?>

<!DOCTYPE rss PUBLIC "-//Netscape Communications//DTD RSS 0.91//EN"
 "http://my.netscape.com/publish/formats/rss-0.91.dtd">

<rss version="0.91">

<channel>
<title>Tursiope.com - Il portale italiano dedicato al mondo degli animali</title>
<link>http://www.tursiope.com</link>
<description>Tursiope.com</description>
<language>it-IT</language>

<item>
<title>Parassiti del Furetto e dei Mustelidi</title>
<link>http://www.tursiope.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=60</link>
<description>&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;../foto/piccoli/furopiccolo.JPG&quot; width=&quot;100&quot; height=&quot;67&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In questo articolo parleremo dei pi&ugrave; importanti ectoparassiti (pulci, acari, zecche) ed endoparassiti (protozoi, nematodi ecc..) del furetto, ma che pu&ograve; colpire anche gli altri mustelidi; dall'eziologia alla terapia.&lt;/p&gt;
</description>
</item>

<item>
<title>Rogna Otodettica, Otoacariasi, Rogna Auricolare</title>
<link>http://www.tursiope.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=59</link>
<description>&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;../foto/gatti/oto1.JPG&quot; width=&quot;132&quot; height=&quot;116&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Specie&lt;/strong&gt;: &lt;em&gt;Otodectes cynotis &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E' l'acaro pi&amp;ugrave; comune  del gatto; colpisce anche cane, furetto e altri carnivori. Ha corpo ovale ed arti che sporgono dai margini del corpo. Si localizza nei padiglioni auricolari. L'acaro vive sulla superficie cutanea e il ciclo vitale ( da uovo, larva, ninfa e adulto) si completa in 3 settimane.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Molti gatti sono portatori di questo acaro, ma non sempre determina segni clinici. La maggior parte delle nfestazioni avviene da madre ai cuccioli durante l'allattamento e solitamente viene infestata tutta la cucciolata; l'infestazione &amp;egrave; per via diretta, raramente indirettamente (attraverso vestiti, o tappeti o altro). Sono rappresentati dalla presenza di cerume brunastro nel canale auricolare che tende a divenire crostoso. &lt;/p&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Cane Corso</title>
<link>http://www.tursiope.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=58</link>
<description>&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;../foto/cani/corso.jpg&quot; width=&quot;150&quot; height=&quot;100&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ha delle origine molto antiche. Ci sono testimonianze del cane corso da Erasmo Valvasone in &quot;della Caccia&quot; del 1591;  due cane corso sono presenti nei rilievi marmorei dell'arco di trionfo di Napoli, risalente alla met&agrave; del quattrocento. Come il Mastino Napoletano &egrave; presente in molte opere artistiche del sud italia, e con esso anceh l'origine della razza che deriva dal pugnax, utilizzato dai romani in guerra, per combattimenti o come cane da caccia grossa. Si dice che dal pugnax siano derivate 2 razze; una pi&ugrave; pesante per i combattimenti(da cui deriva il mastino napoletano) e l'altra pi&ugrave; leggera per la caccia e la difesa (da cui deriverebbe il cane corso). Quindi il cane corso fu usato in agricoltura per difendere le propiet&agrave; dei contadini e seguire le mandrie. In et&agrave; recente in seguito al cambiamento dell'agricoltura e all'abbandono dell'allevamento brado il cane corso ha rischiato di estinguersi, mantenuto in vita solo in alcune regioni del sud italia. Negli ultimi 30 anni ha avuto un ottimo programma di selezione e recupero della razza, e oggi soprattutto nel sud italia conta molti appassionati e una selezione sempre in ascesa.&lt;/p&gt;
</description>
</item>

<item>
<title>Mastino Napoletano</title>
<link>http://www.tursiope.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=57</link>
<description>&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;../foto/cani/mastino1.jpg&quot; width=&quot;100&quot; height=&quot;100&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Discendente diretto dei grossi molossi Assiro-Babilonesi e  diffuso, poi, dai Romani in tutta Europa nel corso delle loro  &quot;Campagne&quot;, il Mastino Napoletano rappresenta un vero &quot;Monumento  Vivente&quot; nella moderna cinofilia. La sua ossatura potente, la sua mole  impressionante e la sua testa, marcatamente segnata da profonde rughe, fanno  subito capire quanta storia c'&egrave; nel suo passato. Con i suoi 75 centimetri di  altezza al garrese ed i suoi 90 chili di peso, ha un aspetto molto fiero ed al  tempo stesso di grande nobilt&agrave;. Affettuosissimo col proprio padrone e con la  sua famiglia, la sua presenza incute timore e rispetto, tanto da farne uno dei  pi&ugrave; validi guardiani della propriet&agrave;.&lt;/p&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Pterophyllum scalare (Scalare)</title>
<link>http://www.tursiope.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=56</link>
<description>&lt;p&gt;
  &lt;img src=&quot;../foto/pesci/Pterophillum_Scalare2.jpg&quot; width=&quot;100&quot; height=&quot;122&quot; /&gt;&lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
Famiglia: ciclidi &lt;br /&gt;
Nome comune: scalare &lt;br /&gt;
Habitat:  &egrave; diffuso nel bacino del Rio delle Amazzoni, nonch&eacute; nei fiumi Ucayali,  Solim&otilde;es e Amap&aacute; (Brasile), Rio Oyapock (Guiana francese) e  nell’Essequibo (Guyana). &lt;br /&gt;
Abita le acque calme (anche paludose) ricche di piante acquatiche  (compresa la foresta inondata), sia limpide che torbide e fangose. &lt;br /&gt;
Morfologia: Lo  Scalare &egrave; caratterizzato da un corpo alto, molto compresso ai fianchi.  Il profilo dorsale &egrave; alto ma arrotondato, cos&igrave; come quello ventrale,  pi&ugrave; pronunciato. La pinna dorsale e quella anale sono molto alte,  sorrette da lunghi raggi, che si riducono e diventano pi&ugrave; sottili verso  la parte terminale della pinna. Le pinne ventrali sono filiformi,  formate da pochi raggi duri. La pinna caudale &egrave; a delta, molto ampia,  con i raggi laterali allungati. &lt;br /&gt;
La livrea selvatica presenta un fondo argenteo (con dorso  giallastro e ventre tendente al bianco) con quattro strisce verticali  bruno-nere (sette nella livrea giovanile). &lt;br /&gt;
Lo scalare pu&ograve; raggiungere abbondantemente i 25 cm, &egrave; quindi  opportuno ospitarlo in vasche non solo lunghe ma alte almeno 50 cm. &lt;br /&gt;
Diformismo sessuale: Il dimorfismo non &egrave; evidente se non durante il periodo della riproduzione in cui sono evidenti gli organi sessuali. &lt;/p&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Paracheirodon innesi ( Neon)</title>
<link>http://www.tursiope.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=55</link>
<description>&lt;p&gt;
  &lt;img src=&quot;../foto/pesci/Paracheirodon-innesi2.jpg&quot; width=&quot;100&quot; height=&quot;70&quot; /&gt;&lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
  &lt;strong&gt;Famiglia&lt;/strong&gt;: Caracidi &lt;br /&gt;
  &lt;strong&gt;Habitat&lt;/strong&gt;: Bacini dell’Orinoco e del Rio delle Amazzoni (Rio Negro), in affluenti e piccoli corsi d’acqua debolmente correnti &lt;br /&gt;
  &lt;strong&gt;Morfologia&lt;/strong&gt;:  Corpo molto appiattito, di forma romboidale, livrea di color rosso,  variabile dall'arancio al rubino, nella met&agrave; posteriore, mentre la parte suepriore &egrave; caratterizzata da una bordatura argentea, fino a completarsi col dorso verdastro. Raggiunge una dimensione massima di 4 cm. &lt;/p&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Hasemania nana (pesce dollaro)</title>
<link>http://www.tursiope.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=54</link>
<description>&lt;p&gt;
  &lt;img src=&quot;../foto/pesci/hasemania_nana2.jpg&quot; width=&quot;100&quot; height=&quot;70&quot; /&gt;&lt;br /&gt;
  &lt;strong&gt;Famiglia&lt;/strong&gt;: Characidae &lt;br /&gt;
  &lt;strong&gt;Nome comune&lt;/strong&gt;: pesce dollaro &lt;br /&gt;
  &lt;strong&gt;Habitat&lt;/strong&gt;: Proviene dal bacino amazzonico &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Morfologia&lt;/strong&gt;:  Ha un corpo colorato di giallo oro con alle estremit&agrave; dei puntini  bianchi che assomigliano a dei lumini. Raggiunge una dimensione massima  di 5 cm. &lt;/p&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Corydoras paleatus</title>
<link>http://www.tursiope.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=53</link>
<description> &lt;p align=&quot;left&quot;&gt;&lt;img src=&quot;../foto/pesci/corydoras_paleatus2.jpg&quot; width=&quot;100&quot; height=&quot;100&quot; /&gt;&lt;br /&gt;
    &lt;br /&gt;
    &lt;strong&gt;Famiglia&lt;/strong&gt;: Callictidi &lt;br /&gt;
    &lt;strong&gt;Nome comune&lt;/strong&gt;: Pesce spazzino &lt;br /&gt;
    &lt;strong&gt;Habitat&lt;/strong&gt;: Principalmente dal bacino centrale del Rio delle Amazzoni, nei corsi d'acqua secondari &lt;br /&gt;
    &lt;strong&gt;Morfologia&lt;/strong&gt;: Ha  un corpo tozzo parzialmente ricoperto da piastre ossee; ha quattro  lunghi bargigli e due pi&amp;ugrave; corti intorno alla bocca situata in posizione  ventrale, le pinne sono allungate, specialmente la dorsale, e sono  spinose. Ha una livrea di color grigio, con sfumature azzurro piombo  metallizzate, con macchie irregolari e puntini di color nero. Arriva  fino ad un massimo di 5-7 cm. &lt;br /&gt;
    &lt;strong&gt;Diformismo sessuale&lt;/strong&gt;: Le femmine pi&amp;ugrave; grandi e grosse dei maschi e i maschi hanno le dorsali molto pi&amp;ugrave; pronunciate. &lt;br /&gt;
  &lt;strong&gt;Comportamento&lt;/strong&gt;:  E&amp;rsquo; un pesce pacifico e adatto ad essere allevato in gruppo. Si adatta  facilmente anche in acquari di comunit&amp;agrave;, purch&amp;egrave; gli altri ospiti siano  di piccola taglia e pacifici. &lt;/p&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Caridina Japonica</title>
<link>http://www.tursiope.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=52</link>
<description>&lt;img src=&quot;../foto/pesci/Caridina_japonica3.jpg&quot; width=&quot;100&quot; height=&quot;100&quot; /&gt;&lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
  &lt;strong&gt;Famiglia&lt;/strong&gt;: Atyidae &lt;br /&gt;
  &lt;strong&gt;Nome comune&lt;/strong&gt;: Gambero di vetro &lt;br /&gt;
  &lt;strong&gt;Morfologia&lt;/strong&gt;:  Il carapace, perlopi&ugrave; trasparente, presenta lungo i fianchi dei puntini  rossi della grandezza di circa 1 mm disposti in tre file parallele. La  lunghezza massima &egrave; di circa 6 cm (solo gli esemplari adulti e nutriti  anche con mangime per pesci tropicali); di norma, se il gamberetto  mangia solo alghe e microcrostacei che trova in acquario, non crescer&agrave;  pi&ugrave; di 5 cm.Per riconoscere il maschio dalla femmina bisogna porre  molta attenzione. &lt;/p&gt;</description>
</item>

<item>
<title>West Highland White Terrier</title>
<link>http://www.tursiope.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=51</link>
<description>&lt;img src=&quot;../foto/cani/westy1.jpg&quot; width=&quot;100&quot; height=&quot;100&quot; alt=&quot;westy&quot; /&gt;&lt;br /&gt;

Il &quot;westy&quot; (cos&igrave; viene familiarmente chiamato) &egrave; nato come cane da caccia in tana, a volpi, donnole, lontre e altri animali selvatici nocivi. Di origini Scozzesi questo cane deriva dai cairn terrier, dal mantello pi&ugrave; scuro. Finch&egrave; un un giorno, il colonnello Malcom, durante una battuta di caccia, uccise per sbaglio uno di questi terrier dal mantello scuro e da allora per non confonderlo con le prede selezion&ograve; solo gli esemplari bianchi, ottenendo i linty (dal colore del lino naturale) e i poltaloch (dal nome della tenuta dei Malcom). I colonnello continu&ograve; la sua opera, finch&egrave; nel 1905 non nacque il primo kennel club inglese. Oggi il west highland white terrier &egrave; molto apprezzato come animale da compagnia, anche se il suo mantello bianco prevede molta cura, e deve essere tolettato spesso (attraverso il trimming) e pulito intorno agli occhi e la bocca ogni giorno, per preservare il suo candido colore.</description>
</item>

</channel>
</rss>
